Da 50 anni i tibetani cercano di tornare nella loro patria che hanno dovuto lasciare in seguito all’invasione cinese. Il Tibet ha conosciuto e conosce enormi sofferenze: 1,2 milioni di persone uccise, 6000 monumenti distrutti; oggi i tibetani sono una minoranza nel loro stesso paese che si sta sviluppando come regione cinese.
Il Dalai Lama e il governo tibetano in esilio hanno come obiettivo non l’indipendenza dalla Cina, ma bensì una “genuina autonomia” all’interno della Cina. Questo progetto accetta la rinuncia all’indipendenza, condizione posta dalla
Cina 30 anni fa per l’apertura di un dialogo. Ma nulla si è concretizzato.
Intanto la situazione in Tibet si deteriora: se entro pochi anni nulla cambia, il Tibet vero sarà scomparso. Il documentario girato in ottobre 2008 a Dharamsala (India) dà la parola a esponenti del governo tibetano in esilio e di organizzazioni non governative. Permette di conoscere una realtà complessa e poco nota in cui si scontrano la posizione ufficiale che persegue l’autonomia e quella che mira all’indipendenza del Tibet. Un confronto vivace tra strategie basate sulla non-violenza.
Ma le recenti manifestazioni in Tibet mostrano la sempre maggiore difficoltà di contenere la rabbia, specialmente dei giovani. Quale futuro per il Tibet?
di Guido Ferrari (versione italiana)
Francia 2010
durata 1 ora e 47′